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Differenza tra condizionatori e climatizzatori

Anche se progettati per la medesima finalità, ovvero il trattamento dell’aria, il condizionatore e il climatizzatore sono due dispositivi con caratteristiche diverse, perché diverse sono le azioni che svolgono durante il loro utilizzo. Per distinguerli -non solo nominalmente- è necessario confrontare i due sistemi di funzionamento, l’applicazione della tecnologia di cui si servono e la dotazione di componenti e accessori prevista per ognuno di essi.

Condizionatore: caratteristiche e funzionamento

Il condizionatore è un dispositivo che permette di modificare la temperatura ambientale, controllando il livello di circolazione dell’aria attraverso la velocità di ventilazione.

Al suo interno è, infatti, presente un gas refrigerante che raffredda l’aria in entrata, successivamente rimessa in circolo da una ventola. Il suo funzionamento è, quindi, molto semplice ma altrettanto basico, perché consente di modulare la velocità della ventola, ma non ottimizza la portata d’aria emessa, né permette di impostare la temperatura ambientale desiderata. Inoltre, il condizionatore contiene filtri che purificano l’aria, trattenendo pollini e allergeni, ma non modificano il grado di umidità globale, che si riduce solo per effetto del calo di temperatura.

 

In altre parole, il condizionatore si limita ad effettuare un raffrescamento dell’aria attraverso la velocità -più o meno accentuata- della ventola, la quale agisce in sinergia con il fluido refrigerante. Con il condizionatore, quindi, non è possibile scegliere la temperatura ottimale da raggiungere all’interno di una stanza, ma solo di abbassarla.

Climatizzatore: come funziona e quali tipologie esistono

Anche il climatizzatore rinfresca l’aria spingendola sui tubi freddi al suo interno grazie all’azione di una ventola ma, diversamente dal condizionatore, ha una funzionalità più articolata, disponendo di sensori che consentono di mantenere costante la temperatura così come impostata al momento dell’accensione. 

La caratteristica principale del climatizzatore è, infatti, la sua capacità di favorire il mantenimento delle condizioni ambientali ideali, rispondenti a una scelta diretta della temperatura da ottenere: il che si traduce anche in una migliore qualità dell’aria e a un controllo del suo livello di umidità. Per questo, oggi, molti modelli di climatizzatore integrano la funzione che normalmente viene svolta da un altro genere di dispositivo, il deumidificatore: una modalità multitasking particolarmente apprezzata negli ambienti domestici, anche quelli di dimensioni contenute, nei quali la salubrità dell’aria è una condizione che può essere ottenuta con l’utilizzo di un solo impianto in grado di rinfrescare, deumidificare e filtrare l’aria, purificandola.

Oltre alla modalità di raffrescamento, il climatizzatore può avere anche la funzione riscaldante (come pompa di calore), garantendo il comfort ambientale ottimale anche nella stagione invernale. A questo proposito bisogna ricordare gli altissimi livelli di efficienza raggiunti da questo genere di dispositivi grazie all’inserimento di tecnologie sempre più avanzate che garantiscono un ottimo rapporto tra prestazioni e consumi, seguendo l’ottica di uno sviluppo sostenibile sempre più orientato al risparmio energetico. Per esempio, il climatizzatore inverter, funziona a potenza erogata variabile, in contrapposizione alla modalità di potenza erogata fissa dei normali dispositivi on/off. Una volta raggiunto il livello di temperatura preimpostato, infatti, il climatizzatore inverter continua a funzionare al minimo e, se i sensori individuano un mutamento delle condizioni ambientali, si attivano per ripristinare la temperatura ambientale ottimale, modificando autonomamente l’operatività del sistema.

Quale scegliere?

Godere della temperatura ideale e di una migliore qualità dell’aria è fondamentale per il comfort abitativo di qualsiasi ambiente. Per questo, quando si pensa a un dispositivo raffrescante, bisogna ricordare che sia il condizionatore che il climatizzatore svolgono questa funzione, ma la differenza fondamentale tra le due tipologie sta nella funzionalità aumentata del climatizzatore che, oltre a rinfrescare l’aria, la filtra, la deumidifica e, in base alla stagione, è anche in grado di riscaldarla.

Se si pensa, poi, all’opzione di modulare la temperatura secondo le proprie esigenze, non si può che fare riferimento al climatizzatore, con il quale è possibile impostare il livello di aria fresca da immettere nell’ambiente per raggiungere, in completa autonomia, una condizione di vivibilità ottimale.

In sede di acquisto, inoltre, si dovrà tener conto anche di altri fattori, quali le dimensioni della stanza da trattare, la temperatura ambientale e il tasso di umidità naturalmente presenti nel locale, senza trascurare una verifica delle caratteristiche qualitative e tecniche dell’apparecchio, comprensive anche della sua potenza e della sua efficienza energetica.

 

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