Condizionatori a espansione diretta e ad acqua refrigerata: un confronto

  • Autore: GIORGIO PARODI
  • 05 set, 2017
un condizionatore con pannello aperto

Nonostante l’estate sia agli sgoccioli, il torrido clima italiano continua a colpire il Bel Paese e chi non ha ancora un impianto di condizionamento si trova alla ricerca di un installatore di fiducia, per poter resistere alle giornate torride di settembre ... e prevenire al contempo l'afa delle stagioni calde future!

Tra le numerose soluzioni per la climatizzazione oramai disponibili sul mercato, esistono due tipologie di condizionatori con tecnologia differente, di cui ci occuperemo in questa sede. Tali dispositivi sono i condizionatori a espansione diretta e quelli ad acqua refrigerata.

Cercheremo quindi di confrontare queste due tecnologie, e di capire quali sono i contesti più adatti al loro utilizzo.

I condizionatori a espansione diretta

Nei climatizzatori a espansione diretta il fluido refrigerante ha uno scambio di calore diretto con l’aria presente nel locale da raffrescare. Di norma questo tipo di sistema è adatto alla climatizzazione di  ambienti interni e di piccole dimensioni, come le normali stanze domestiche o uffici.

Dotati di uno o più split, ognuno collegato con una specifica unità esterna, oppure con fori di sfiato estetici per palazzi storici, i climatizzatori a espansione diretta hanno lo svantaggio di dover percorrere con tubazioni il tragitto che va dal motore esterno allo split, con conseguente dissipazione di energia, oltre che con la necessità di interventi di muratura.

Climatizzatori con acqua refrigerata

Nei casi in cui invece si devono rinfrescare locali ampi, come per esempio fabbriche, negozi di metrature rilevanti o quant’altro, gli impianti di climatizzazione con acqua refrigerata permettono di compiere tragitti più brevi, oltre che di controllare la temperatura dei locali in maniera più precisa.

Lo scambio di calore in questi dispositivi non è più tra aria a diversa temperatura, bensì tra aria e acqua, disposta all’interno di dispositivi periferici, detti chiller o ventilconvettori, attraverso i quali compie un percorso volto a perdere gradualmente calore, allo scopo di creare un clima fresco.

Un grande vantaggio derivato dalla climatizzazione ad acqua refrigerata è quello di poter collegare il refrigeratore in parallelo con una caldaia, sfruttando l’acqua come fluido vettore per riscaldare gli ambienti.

Analogie tra i due impianti

Entrambi i sistemi possiedono tuttavia un compressore, una valvola di laminazione e un evaporatore, componenti fondamentali di ogni ciclo di refrigerazione; inoltre per il funzionamento di ambedue i climatizzatori si necessita di un fluido refrigerante (selezionato in base alle normative vigenti), al fine di raffrescare o riscaldare l’aria e l’acqua che percorrono le tubazioni fino agli split.
Autore: GIORGIO PARODI 05 set, 2017

Nonostante l’estate sia agli sgoccioli, il torrido clima italiano continua a colpire il Bel Paese e chi non ha ancora un impianto di condizionamento si trova alla ricerca di un installatore di fiducia, per poter resistere alle giornate torride di settembre ... e prevenire al contempo l'afa delle stagioni calde future!

Tra le numerose soluzioni per la climatizzazione oramai disponibili sul mercato, esistono due tipologie di condizionatori con tecnologia differente, di cui ci occuperemo in questa sede. Tali dispositivi sono i condizionatori a espansione diretta e quelli ad acqua refrigerata.

Cercheremo quindi di confrontare queste due tecnologie, e di capire quali sono i contesti più adatti al loro utilizzo.
Autore: GIORGIO PARODI 07 ago, 2017

Spesso si trovano numerose offerte online di sedicenti esperti tuttofare che, in tempi rapidi e a prezzi vantaggiosi, sono in grado di riparare qualunque tipologia di condizionatore e impianto di climatizzazione, grazie alla loro esperienza pluriennale e alla disponibilità di pezzi di ricambio originali.

Ma al momento di riparare concretamente il dispositivo, questi "esperti" creano ulteriori danni al già compromesso impianto di climatizzazione, oppure più semplicemente accampano scuse per non intervenire, chiedendo come compenso il semplice costo della chiamata.
Autore: GIORGIO PARODI 04 lug, 2017

Per climatizzare spazi esterni come porticati, tettorie, verde all’aperto, oppure spazi come dehors di bar e ristoranti, la scelta più indicata è quella di installare climatizzatori ad acqua, dotati di appositi sistemi di nebulizzazione per raffrescare l’ambiente circostante.

Questa soluzione viene sempre più utilizzata da tutti coloro – privati ed esercenti – che abbiano a che fare con ampi spazi all’aperto, come possono essere un patio di una piscina, un gazebo, ma anche un porticato in città.

Dissipare afa e calore in questi contesti è decisamente difficile con i metodi di condizionamento dell’aria tradizionali. A questo preciso scopo i nebulizzatori ad acqua provvedono in modo semplice ed efficace a dare refrigerio a voi e ai vostri ospiti. Ma andiamo a vedere nel concreto come funzionano tali sistemi, e quali sono i vantaggi da loro apportati.
Autore: GIORGIO PARODI 21 giu, 2017

I concetti di comodità e sicurezza sono strettamente correlati a quello di casa . Infatti, chi definirebbe mai in tal modo un'abitazione che offra poche garanzie di protezione rispetto agli agenti atmosferici esterni? Agenti che non possono assolutamente essere sottovalutati, sia durante il periodo estivo che durante quello invernale, per la loro capacità di abbattere le scarse difese di unità abitative poco efficienti dal punto di vista termico.

Proprio per questo motivo, la corretta valutazione degli standard di isolamento termico costituisce un fattore dalla rilevanza imprescindibile , la cui implementazione avviene attraverso una serie di tecniche edilizie rappresentate, per esempio, dall'insufflaggio e dai cappotti termici.
Autore: GIORGIO PARODI 05 mag, 2017
Al giorno d'oggi, qualsiasi ufficio che si rispetti deve tenere assolutamente conto del benessere basilare dei propri dipendenti o dei propri ospiti. Diventa dunque fondamentale installare impianti di condizionamento da ufficio efficienti e al passo coi tempi, al fine di non incorrere in spese esose circa il risparmio energetico. Prepara la tua ditta alle stagioni più calde: in questo articolo andremo a esporre quali sono le soluzioni più consigliate oggi dagli esperti del settore.
Autore: GIORGIO PARODI 12 apr, 2017

Il tema del risparmio energetico è, oggi più che mai, avvertito come prioritario sia dalle istituzioni statali che da privati e imprenditori. Una conversione degli impianti tradizionali predisposti al riscaldamento o al condizionamento non è qualcosa che si può realizzare da un giorno all'altro: servono una coscienza pubblica in grado di comprendere i vantaggi di tale trasformazione, ormai necessaria, e soprattutto una linea ben definita dalla politica.

Proprio quest'ultima è da tempo concentrata sulla questione, come dimostrano gli incentivi per la ristrutturazione energetica di unità abitative e imprese. In Italia, la Legge di Bilancio 2017 ha infatti prorogato fino al dicembre 2017 le detrazioni da Irpef e Ires, pari al 65%, nel caso delle ristrutturazioni edilizie.

I beneficiari dei cosiddetti "Ecobonus" sono i seguenti:

- Imprenditori individuali;

- Società semplici, in nome collettivo o imprese familiari;

- Soci di cooperative;

- Proprietari o nudi proprietari;

- Locatari o comodatari.

Tutti i possessori di partita IVA potranno, pertanto, recuperare parte della spesa attraverso la dichiarazione dei redditi, avvantaggiandosi di interessanti agevolazioni fiscali.
Autore: GIORGIO PARODI 16 mar, 2017

I servizi di riscaldamento domestico costituiscono una fonte considerevole di emissioni inquinanti, confrontabile addirittura a quelle del comparto dei trasporti e della produzione industriale. Basti pensare che, tra le principali sostanze dannose emesse da una comune caldaia, compaiono l'ossido di azoto ed il biossido carbonico, entrambi nocivi per l'ambiente atmosferico.

Peraltro i classici impianti, se non vengono periodicamente controllati da tecnici specializzati, possono risultare piuttosto pericolosi. Perdite di gas, incendi e avvelenamenti sono eventualità tutt'altro che remote quando parliamo di stufe o caldaie tradizionali.

Ci sono delle alternative? Fortunatamente sì: sono rappresentate dalle tecnologie che sfruttano in tutto e per tutto le energie rinnovabili.
Autore: GIORGIO PARODI 24 feb, 2017

Quando si soffre il caldo estivo o il freddo invernale siamo di fronte ad un'unità abitativa che non è in grado di fornire un buon isolamento termico rispetto all'esterno. Casi di questo tipo sono tutt'altro che rari e rischiano di compromettere sia il valore di un appartamento che il benessere dei suoi inquilini.

Tuttavia, queste situazioni si possono risolvere abbastanza facilmente: la soluzione risiede in interventi tecnici mirati a restituire funzionalità e comfort attraverso l'innalzamento dei parametri relativi all'isolamento termico.
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