Perchè siamo pionieri del risparmio

Dal 1970 siamo i Pionieri del Risparmio Energetico e il presupposto fondamentale da cui siamo partiti è semplice: ogni macchina termica ha un suo rendimento specifico, ossia un C.O.P coefficiente di prestazione. Di seguito alcuni esempi:

AUTOMOBILE A BENZINA C.O.P. 22%
AUTOMOBILE DIESEL C.O.P. 33%
CALDAIA A CONDENSAZIONE C.O.P. 93%
CALORIFERO ELETTRICO C.O.P. 100%
POMPA DI CALORE CLASSE A C.O.P. dal 361% ad oltre il 600%

Questo significa che, per ogni KW di energia elettrica consumato, pari a 860 Kcal (alimentando un compressore e non una resistenza elettrica), è possibile ottenere con la pompa di calore quattro volte di più rispetto ad un calorifero elettrico 860 Kcal x 4 = 3440 Kcal ad un costo di circa 0,20 Euro.

Con un metro cubo di metano invece, che corrisponde a 8250 Kcal, si ottengono 7675 Kcal: usando una caldaia a condensazione con un rendimento del 93% (la caldaia a condensazione è quella con il rendimento più alto nella sua categoria) il costo è di 0,85 euro al metro cubo.

A conti fatti, i risultati sono sbalorditivi!


Considerando che per riscaldare occorrono in ogni caso delle calorie, è comunque opportuno analizzare attentamente i costi del combustibile impiegato e della macchina termica utilizzata.

È opinione comune che, per il riscaldamento, la corrente elettrica costi più del metano, ma non è così: la corrente elettrica costa più del metano solo nel caso in cui vengano utilizzati dei caloriferi elettrici. La pompa di calore rende infatti quattro volte in più rispetto a un calorifero elettrico e a una caldaia a gas metano, motivo per cui i costi rispetto al gas metano sono inferiori di almeno il 40%.

Questa precisazione è valida per tutte le località in cui la temperatura media invernale è di +7°C. Genova, ad esempio, ha una temperatura di oltre 10°C e il mese più freddo è gennaio con una media di +7°C.

Date queste premesse, è chiaro che, per il riscaldamento, la corrente elettrica è notevolmente più vantaggiosa rispetto al gas metano.

Nel 1996 l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ci ha chiesto un chiarimento sulla veridicità della nostra pubblicità, secondo cui “si risparmia fino al 40% sul riscaldamento rispetto al gas metano!”. Scarica il pdf e scopri com’è andata:

Share by: